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Confronto con gli altri paesi europei

Per avere una visione completa dell’accesso al mondo universitario, ci sembra interessante mostrare quali sono state le scelte fatte dagli altri Paesi dell’Unione Europea.

La definizione di un numero fisso di posti nei corsi universitari può essere stabilito sia ad un livello centrale/regionale che ad un livello di singola istituzione universitaria. In alcuni casi l’accesso può non avere alcun tipo di restrizione. In alcuni Paesi ci sono anche differenti combinazioni di queste tre possibilità. Specifici criteri per l’ingresso possono essere, poi, applicati ad alcuni o a tutti i campi di studi o corsi di laurea.

Nei Paesi in cui è prevista una procedura di limitazione all’accesso su scala nazionale o regionale, le autorità competenti nel campo dell’educazione limitano i posti disponibili e in molti casi esercitano un controllo diretto sulle procedure di selezione degli studenti. Un numero chiuso di questo tipo può essere applicato ai posti che saranno finanziati con fondi pubblici o potrebbe essere esteso a tutti i posti disponibili. Inoltre, la limitazione del numero dei posti disponibili può essere applicata a tutti i corsi universitari o solo ad alcuni.

Nella Repubblica Ceca, in Grecia (solo per il primo ciclo), Spagna, Cipro, Portogallo, nel Regno Unito (Inghilterra e Irlanda del Nord) e in Turchia, il numero di posti in tutti i campi degli studi universitari è stabilito a livello nazionale o regionale, ma in molti casi sono condotte preventivamente delle consultazioni con le università.

Nella Repubblica Ceca, in particolare, il Ministro dell’Educazione (dopo una negoziazione con le università) stabilisce il numero di studenti che saranno finanziati dal bilancio statale. Le università pubbliche possono prevedere un numero maggiore di posti finanziandoli con risorse proprie, dal momento che non possono richiedere tasse agli studenti per studiare in un corso di laurea di lingua Ceca. Le scuole professionali terziarie nella Repubblica Ceca, che forniscono corsi al livello ISCED 5B (il livello dell’educazione pratico, tecnico e occupazionale corrispondente alla laurea o laurea magistrale), hanno una capienza di studenti prefissata che si basa sui limiti decisi dalle autorità regionali di rilievo che si occupano di educazione terziaria con i governi regionali.

In Germania, se il numero di studenti che richiede di iscriversi a un corso eccede il numero di posti disponibili per una certa materia, i posti vengono assegnati usando procedure di selezione stabilite o ad un livello nazionale/regionale o dalle università. Le procedure nazionali (specialmente per medicina) sono basate su un sistema di punti pesati. Il 20% del punteggio degli aspiranti studenti è conseguito in base alla loro votazione media conseguita nell’Abitur (un esame che viene fatto agli studenti che stanno terminando il percorso scolastico e che costituisce la qualifica per l’ingresso nell’educazione terziaria), un 20% per il tempo trascorso tra l’Abitur e la richiesta di iscrizione all’università, e un 60% è basato sul risultato delle procedure di selezione delle università. C’è un crescente numero di restrizioni all’accesso locali in alcuni corsi di laurea universitari che non sono coperti dalla procedura di ammissione locale. In questi casi la responsabilità per l’ammissione è affidata unicamente alle università.

In Spagna, le Comunità Autonome devono pianificare l’offerta formativa delle università pubbliche in accordo con le stesse. Il numero di posti proposto è comunicato al Consiglio di Coordinazione delle Università a un livello nazionale per una revisione, la presa in considerazione della generale disponibilità di corsi di laurea e di posti. Gli esiti sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dello Stato. Il Governo centrale, dopo aver raggiunto un accordo con la Conferenza Generale per le Politiche Universitarie, potrebbe stabilire un numero massimo di studenti per l’ammissione a uno specifico corso. Questi limiti hanno effetto su tutte le università private e pubbliche.

In Cipro esistono a livello nazionale procedure di limitazione o selezione. Il numero di posti disponibile è il risultato di una negoziazione tra le università pubbliche (ovvero l’Università di Cipro) e le autorità governative (ovvero il Ministero dell’Educazione e della Cultura, il Ministero delle Finanze e il Dipartimento della Pianificazione).

Nel Regno Unito (Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) ci sono controlli sul numero di studenti iscritti a tempo pieno per tutti i corsi di laurea. In Inghilterra, il Consiglio per il Finanziamento dell’Alta Formazione per l’Inghilterra è stato incaricato, sin dal 2008, di contenere la crescita del numero di studenti di fronte ai fondi pubblici limitati. I posti sono controllati anche nell’Irlanda del Nord. Nel Galles non c’erano controlli ma sono stati introdotti dal 2011/2012.

Le università possono decidere di limitare l’accesso in nove Paesi in accordo con specifici requisiti definiti chiaramente, che potrebbero includere la loro capacità istituzionale, o qualsiasi criterio determinato a livello centrale teso a limitare il numero dei posti. I limiti possono essere fissati per alcuni o per tutti i corsi.

Per esempio in Irlanda le università determinano il numero di posti e i requisiti di ammissione mentre gli studenti si iscrivono per quasi tutti corsi a tempo pieno tramite l’Ufficio Centrale di Iscrizione. In Norvegia le università sono responsabili di determinare il numero di posti che offriranno; comunque, in un certo periodo, come nella fase di definizione del bilancio, il Governo potrebbe finanziare posti aggiuntivi.

Nei Paesi Bassi, per alcuni corsi universitari, gli studenti devono avere specifici obiettivi, conoscenze o qualità (aanvullende eisen che è un requisito aggiuntivo) che sono determinati dalle università. Per i corsi universitari per i quali ci sono più aspiranti studenti dei posti disponibili, i posti sono assegnati per lotti. Un numero predeterminato è introdotto se il numero degli studenti che decidono di iscriversi è più alto del numero di posti disponibili.

Un limite potrebbe essere fissato per corsi di laurea (opleidingsfixus, un numero massimo per corso) o per atenei (instellingsfixus, un numero massimo per Ateneo).

Una combinazione di entrambe le procedure è utilizzata in un numero crescenti di Paesi. Per esempio in Lettonia, Lituania, Ungheria, Romania e Croazia le università propongono il numero massimo di posti per ogni campo di studi e le autorità che si occupano di educazione approvano il numero finale che sarà finanziato dal bilancio pubblico. In Svezia le università hanno il compito di fissare il numero di posti per ogni corso all’interno del numero massimo di posti a livello di Ateneo che viene deciso dallo Stato.

Nel Liechtenstein il governo può limitare il numero di posti disponibili in tutti i campi di studio attraverso gli attuali accordi di finanziamento o i destinatari di sussidi. Solo un numero limitato di posti sono finanziati dall’Università del Liechtenstein attraverso l’attuale accorso di finanziamento dato che l’università riceve una certa somma per ogni studente.

In Croazia le università stese decidono il numero totale di studenti che si possono iscrivere ad un determinato corso. Utilizzano criteri come il numero di personale universitario a tempo pieno, il numero e la capienza delle aule studio, di lettura, ecc. Ad ogni modo il numero di posti finanziati pubblicamente è stabilito a livello centrale.

Un accesso libero all’educazione terziaria esiste quando i criteri di ammissione sono basati solamente su certificati di superamento dell’educazione secondaria o un titolo equivalente. Questo tipo di accesso si applica alla maggior parte dei campi di studio in pochi paesi, in particolare Belgio, Francia, Malta, Austria e Islanda. Nella Comunità Francese del Belgio gli studenti devono sostenere un test all’ingresso per le lauree triennali in ingegneria civile e un test di ingresso per tutte le lauree triennali offerte dalle scuole artistiche. Nella Comunità Fiamminga del Belgio, gli studenti devono sostenere un test all’ingresso per alcune materie del campo artistico e per medicina e odontoiatria.

Nella maggioranza dei Paesi le stesse condizioni di ammissioni sono applicate a tutti i campi di studio. Ad ogni modo medicine e odontoiatria sono in alcuni casi soggette a specifiche disposizioni. In Francia c’è generalmente libertà di accesso agli studi terziari ma i posti per medicina, odontoiatria, farmacia e infermieristica sono definiti a livello centrale dal Ministro dell’Istruzione e dal Ministero della Salute. In Austria le università hanno accessi senza restrizioni eccetto per i campi di medicina, odontoiatria, professioni sanitarie, medicina veterinaria e psicologia dove il numero dei posti è fissato per legge. In aggiunta, per gli studi nel campo del giornalismo e della comunicazione il Governo Federale può decidere il numero di studenti ammessi in coerenza con i criteri inclusi nello “University Act”.

 

Modalita di selezione degli studenti nei diversi Paesi Europei

In tutti i Paesi Europei i requisiti minimi per garantire l’accesso alla formazione terziaria è un titolo di studio della scuola secondaria superiore o un titolo equivalente. In molti Paesi possono essere applicate anche altre procedure come il requisito per gli aspiranti studenti di partecipare ad un esame in ingresso, presentare un resoconto personale di realizzazione o partecipare ad un colloquio.

Procedure come queste sono usate per limitare l’accesso in larga misura perché il numero dei candidate eccede la capacità delle università (vedi immagine 18), ma in alcuni casi è per assicurare che gli aspiranti studenti si raccordino con i requisiti del corso (per esempio in campo artistico, tecnico o medico). Anche le condizioni del mercato del lavoro potrebbero sottolineare il tentativo di controllare il numero di posti disponibili se troppi o troppo pochi studenti conseguono la laurea in determinate materie in relazione al numero di posti di lavoro disponibili in quei settori.

In un gruppo di Paesi gli esami fatti in uscita dal percorso scolastico rappresentano l’esame di ingresso per l’educazione terziaria. Ad esempio in Ungheria una precondizione per l’ammissione all’università è aver superato l’esame di conclusione della scuola secondaria superiore (érettségi vizsga) che serve anche come esame di ingresso per le lauree triennali. L’esame può essere svolto a due livelli (standard o avanzato).

La seconda opzione usata in alcuni Paesi è l’istituzione di un esame di ingresso nazionale per tutte le università pubbliche con criteri comuni di valutazione. Questo è il caso della Spagna, dove l’esame d’ingresso per l’università è un requisito necessario per l’ammissione ai corsi di laurea triennali. E’ possibile accedere senza questi requisiti solo in alcuni casi particolari, come studenti già in possesso di un titolo di studio universitario, studenti stranieri che rispettano i criteri d’ingresso per l’università nel loro Paese di origine con cui la Spagna ha siglato un accordo, studenti in possesso di un titolo di studio Tecnico (Advanced Vocational Training) nel relativo campo di studi. L’esame d’ingresso per l’università è organizzato e pianificato congiuntamente dalle università e dalle autorità nelle corrispondenti Comunità Autonome. Ogni università decide il luogo e la data in cui si dovrà sostenere il test con termini temporali fissati a livello nazionale annualmente per ogni sessione così come avviene per la registrazione degli studenti.

In Grecia e in Cipro Il Ministero dell’Istruzione e della Cultura organizza esami simili per l’accesso alle università statali o al sistema di educazione terziaria.

In Bulgaria, nella Repubblica Ceca, in Slovenia, Slovacchia e Islanda le università stesse organizzano le procedure di selezione degli studenti attenendosi a standard nazionali che limitano il numero di iscrizioni.

Nella Repubblica Ceca e in Slovacchia gli esami di ingresso sono organizzati direttamente dalle facoltà che determinano i requisiti di ammissione in modo da ammettere solo i candidati con le abilità e le conoscenze necessarie. Il preside della facoltà decide nell’eventualità di ricorsi e la decisione finale in questi casi spetta al rettore.

Nella Repubblica Ceca e in Slovenia le università organizzano le procedure di ammissione e particolari corsi possono avere requisiti specifici. Ad esempio gli studenti nel campo delle arti, dell’architettura e dello sport devono completare un test di talento o abilità, ma le accademie potrebbero decidere che gli studenti che non soddisfano i requisiti generali per l’ammissione possano avere la possibilità di iscriversi se hanno doti particolari.

In Irlanda il processo di selezione degli studenti per la maggior parte dei corsi è portato avanti dal Central Applications Office (CAO) per le università finanziate pubblicamente. In aggiunta viene fatto un provvedimento per garantire che il 5% dei posti sia riempito grazie ad iniziative per garantire gli studenti in condizioni socioeconomiche svantaggiate e gli studenti con disabilità.

In fine nei Paesi dove solitamente c’è un accesso non ristretto alla maggior parte degli studi dell’educazione terziaria esistono diversi sistemi di esame per differenti campi di studi (ad esempio ingegneria, medicina, arte, ecc.). In Belgio (Comunità Francese) per esempio uno specifico esame è organizzato a livello di università per gli studi in ingegneria e arte. In Francia l’accesso agli studi medici è soggetto ad un esame d’ammissione mentre gli aspiranti studenti per ingegneria, commercio o architettura devono superare un esame di ingresso organizzato dalle singole università. In Islanda il “Higher Education Instituion Act” permette alle università di stabilire specifici requisiti di ingresso per gli studenti, come richiedere agli studenti di superare un esame di ingresso o una valutazione. In Islanda ci sono specifici provvedimenti per entrare/continuare gli studi in alcuni campi di studio. Ad esempio la facoltà di medicina dell’Università dell’Islanda organizza procedure di selezione per gli studenti di medicina e fisioterapia all’ingresso. Esami competitivi alla fine del primo semestre sono organizzati alla fine del primo semestre per le facoltà d’infermieristica e odontoiatria. Il numero di studenti che possono continuare successivamente all’esame competitivo è limitato. Per l’ammissione alla facoltà di farmacia o scienze, gli studenti hanno come requisito quello di essere ammessi da un corso di matematica, fisica o scienze naturali della scuola secondaria superiore. In Islanda il dipartimento di recitazione dell’Accademia delle Arti sostiene prevede un esame d’ingresso.

In Norvegia, in seguito all’iscrizione fatta dal servizio di ammissione delle università e dei college (Samordna opptak), il primo istituto scelto dallo studente (su 15) gestisce la domanda per conto di tutte le istituzioni per le quali l’aspirante studente ha espresso una preferenza. Il sistema di domanda è simile in Svezia.

In Croazia c’è un processo a due tappe per l’ingresso nel primo ciclo dell’alta formazione; la prima è gestita centralmente dal National Centre for External Evaluation of Education (NCEEE) e la seconda dalle università stesse. Il NCEEE amministra l’esame nazionale di maturità della scuola secondaria superiore e i risultati di questi esami, oltre ad essere utilizzati per il monitoraggio della qualità generale del sistema d’educazione nazionale, sono usati da tutte le università in Croazia come un criterio per l’iscrizione. Ad ogni modo un numero di università amministra per proprio conto test d’ingresso aggiuntivi, combinando i risultati di questi test con i risultati dell’esame di maturità nazionale per assegnare i posti.

Le università solitamente sono responsabile per le procedure di selezione per il secondo e il terzo ciclo degli studi terziari, stabilendo specifici esami o criteri di selezione. In Spagna, per esempio, per il terzo ciclo ogni commissione universitaria dell’ateneo è responsabile per la selezione di studenti come per strutturare e coordinare i corsi di dottorato inclusa l’organizzazione di qualunque attività di insegnamento o ricerca.